SABATO 4 GIUGNO ORE 15.30 (C/O SEDE AC - PIAZZA VIRGILIANA) GIORNATA DI PRESENTAZIONE DEI CAMPI 2011: sono invitati tutti i genitori e tutti i ragazzi iscritti (o interessati) ai Campi Diocesani 2011 per saperne di più sul tema, su come funziona un campo diocesano, per avere più info sulla Casa di Biacesa, ecc...
E poi per chi c'era al campo l'estate scorsa rimaniamo a mangiare una pizza in compagnia (fate sapere a me o a Cristina G.)
giovedì 19 maggio 2011
martedì 10 maggio 2011
Lavori di primavera a Biacesa!
Ecco qualche foto dei recenti "lavori" a Biacesa ai quali alcuni di voi hanno partecipato...
Per vederle clicka qui!
Insieme ad un messaggio di papà Leonardo (il fotografo):
Ecco le foto delle aree di "panchinaggio" ottenute con le piante tagliate l'anno scorso.
La casa e l'esterno sono sempre bellissimi da vivere, anche se per poche ore.
Ciao, Leonardo
Ovviamente ai prossimi lavori dobbiamo partecipare ancora di più per sentirci più "nostra" la Casa di Biacesa!
Per vederle clicka qui!
Insieme ad un messaggio di papà Leonardo (il fotografo):
Ecco le foto delle aree di "panchinaggio" ottenute con le piante tagliate l'anno scorso.
La casa e l'esterno sono sempre bellissimi da vivere, anche se per poche ore.
Ciao, Leonardo
Ovviamente ai prossimi lavori dobbiamo partecipare ancora di più per sentirci più "nostra" la Casa di Biacesa!
mercoledì 27 aprile 2011
Week end di "restyling" alla Casa di Biacesa
Vi informo che questo weekend (30 aprile/1 maggio) alla casa di biacesa salgono tutte le famiglie e le persone che vogliono volontariamente dare una mano a sistemare la casa pronta e bella per i campi estivi: ci son famiglie con o senza figli, grandi e piccoli, una bella esperienza di condivisione (che tra l'altro qualcuno di voi ha già fatto)...
Se a qualcuno interessa salire insieme alla propria famiglia (non servono competenze particolari ma gente che vuole fare qualcosa per qualcun'altro...).
Io, che solitamente sono addetto alla raccolta dell'erba tagliata (compito altamente specifico!!!), purtroppo non potrò esserci visto che la nuova arrivata ha ben una settimana di vita... cmq poi l'esperienza molto probabillmente si ripeterà il "week end" del 2/5 giugno ... lì magari in giornata salgo anch'io con la mia nuova famiglia allargata!
Se qualcuno fosse interessato mi contatti che gli dò maggiori informazioni e soprattutto a chi far riferimento nel caso volesse salire.
Se a qualcuno interessa salire insieme alla propria famiglia (non servono competenze particolari ma gente che vuole fare qualcosa per qualcun'altro...).
Io, che solitamente sono addetto alla raccolta dell'erba tagliata (compito altamente specifico!!!), purtroppo non potrò esserci visto che la nuova arrivata ha ben una settimana di vita... cmq poi l'esperienza molto probabillmente si ripeterà il "week end" del 2/5 giugno ... lì magari in giornata salgo anch'io con la mia nuova famiglia allargata!
Se qualcuno fosse interessato mi contatti che gli dò maggiori informazioni e soprattutto a chi far riferimento nel caso volesse salire.
sabato 23 aprile 2011
Il messaggio Pasquale di don Manuel
Lasciamo al caro don Manuel lo spazio per il messaggio pasquale: auguri a tutti i lettori del blog e alle vostre famiglie di una pacifica Pasqua di Resurrezione, affidandovi a Maria, Madre di tutte le madri che ha saputo essere Madre anche nel dolore della croce e nella gioia della Resurrezione.
In questo numero dell’Informac, la nuova Presidenza di presenta. E proprio questo fatto mi dà lo spunto per il piccolo augurio di Pasqua che sto scrivendo a ciascuno di voi.
Pasqua è infatti “novità”, il Nuovo di Dio che irrompe nella storia… ma il “Nuovo”- nella Bibbia e nella vita – non è facile, né è sinonimo di “entusiasmante”…
“Novum” è innanzitutto il desiderio di Dio di non arrendersi al nostro fatalismo. Spesso, guardandoci, arriviamo alla conclusione sconsolata che “siamo fatti così”, che ci sono dimensioni in noi che non possono essere cambiate, che - per quanto ci sforziamo – restiamo “inchiodati” a meschinità, piccolezze, egoismi di vario tipo. I nostri peccati sembrano la nostra pelle: per quanto ci impegniamo, invochiamo, desideriamo un miglioramento, a volte tutto rimane così… desolati dobbiamo constatare che “non c’è nulla di nuovo sotto il sole”. A Pasqua il Signore dichiara solennemente che Lui non condivide questa visione. Dio non si rassegna all’inevitabilità del male, al fatto che esso pone radici così profonde in noi da “assuefarci” della sua presenza… la Novità di Gesù Risorto sta proprio nel piegare e incatenare “l’uomo forte” che abita il nostro cuore: Lui è “più forte” e ci dona una libertà che non è un compromesso, un “equilibrio tra forze”, ma il regalo nuovo di un’esistenza in cui il male è destinato a tacere… per sempre?
“Novum” è, poi, il modo con cui il Signore ci presenta la “vittoria”, l’essere vincitori… la storia è piena di eventi e guerre che avevano come scopo il “vincere”… nessuno comincia un’impresa “da fallito” o da sconfitto… e spesso il “vincere” significa far perdere qualcuno, innalzarsi sopra altra gente che deve chinarsi o - non meno pericolosamente - far trionfare le nostre “visioni parziali” del mondo come se fossero LA visione delle cose… la “parola nuova” di Gesù ci dice che “vittoria” è sinonimo di “fecondità”: l’umanità vince quando esce dalla sterilità, quando il suo pensare e agire “portano frutto”e perciò è importante credere che questa vittoria non sopporta sconfitti (se la vita è feconda, la è anche per gli altri), mentre può sopportare bene anche il dolore… la sofferenza o la morte – dice Dio a Pasqua – possono non togliere umanità e fecondità alla vita umana, anzi possono esserne il segno ultimo…
“Novum” è, infine, il Volto che Dio mostra di sé. Che significa - insomma - dire che il nome del Signore è “Padre”? Padre per chi? Padre perché? Dove si vede tutto questo “amore” per noi? Penso che la Pasqua racconti che il Signore non aspetta la nostra iniziativa, il nostro pentimento o la nostra buona volontà per venirci incontro, per abbracciarci, per offrire la sua salvezza. Il Dio cristiano è Novità che prende l’iniziativa, che non ha bisogno del nostro “essere bravi” per volerci bene, che annuncia redenzione anche a chi ostinatamente si chiude a Lui. Non è e non sarà mai più il Dio “irato”, “inflessibile”, “giudice” della storia e dell’uomo, ma Colui che si dona fino alla fine, gratis, senza aver bisogno di "contraccambio”… Chi non crede questo non crede che il Signore è Risorto e vivo, non crede nella novità dell’essere davvero (e solo) “salvati per amore, solo per amore”…
Alla “nuova” Presidenza e a tutti voi Buona “Nuova” Pasqua, di cuore!
don Manuel
In questo numero dell’Informac, la nuova Presidenza di presenta. E proprio questo fatto mi dà lo spunto per il piccolo augurio di Pasqua che sto scrivendo a ciascuno di voi.
Pasqua è infatti “novità”, il Nuovo di Dio che irrompe nella storia… ma il “Nuovo”- nella Bibbia e nella vita – non è facile, né è sinonimo di “entusiasmante”…
“Novum” è innanzitutto il desiderio di Dio di non arrendersi al nostro fatalismo. Spesso, guardandoci, arriviamo alla conclusione sconsolata che “siamo fatti così”, che ci sono dimensioni in noi che non possono essere cambiate, che - per quanto ci sforziamo – restiamo “inchiodati” a meschinità, piccolezze, egoismi di vario tipo. I nostri peccati sembrano la nostra pelle: per quanto ci impegniamo, invochiamo, desideriamo un miglioramento, a volte tutto rimane così… desolati dobbiamo constatare che “non c’è nulla di nuovo sotto il sole”. A Pasqua il Signore dichiara solennemente che Lui non condivide questa visione. Dio non si rassegna all’inevitabilità del male, al fatto che esso pone radici così profonde in noi da “assuefarci” della sua presenza… la Novità di Gesù Risorto sta proprio nel piegare e incatenare “l’uomo forte” che abita il nostro cuore: Lui è “più forte” e ci dona una libertà che non è un compromesso, un “equilibrio tra forze”, ma il regalo nuovo di un’esistenza in cui il male è destinato a tacere… per sempre?
“Novum” è, poi, il modo con cui il Signore ci presenta la “vittoria”, l’essere vincitori… la storia è piena di eventi e guerre che avevano come scopo il “vincere”… nessuno comincia un’impresa “da fallito” o da sconfitto… e spesso il “vincere” significa far perdere qualcuno, innalzarsi sopra altra gente che deve chinarsi o - non meno pericolosamente - far trionfare le nostre “visioni parziali” del mondo come se fossero LA visione delle cose… la “parola nuova” di Gesù ci dice che “vittoria” è sinonimo di “fecondità”: l’umanità vince quando esce dalla sterilità, quando il suo pensare e agire “portano frutto”e perciò è importante credere che questa vittoria non sopporta sconfitti (se la vita è feconda, la è anche per gli altri), mentre può sopportare bene anche il dolore… la sofferenza o la morte – dice Dio a Pasqua – possono non togliere umanità e fecondità alla vita umana, anzi possono esserne il segno ultimo…
“Novum” è, infine, il Volto che Dio mostra di sé. Che significa - insomma - dire che il nome del Signore è “Padre”? Padre per chi? Padre perché? Dove si vede tutto questo “amore” per noi? Penso che la Pasqua racconti che il Signore non aspetta la nostra iniziativa, il nostro pentimento o la nostra buona volontà per venirci incontro, per abbracciarci, per offrire la sua salvezza. Il Dio cristiano è Novità che prende l’iniziativa, che non ha bisogno del nostro “essere bravi” per volerci bene, che annuncia redenzione anche a chi ostinatamente si chiude a Lui. Non è e non sarà mai più il Dio “irato”, “inflessibile”, “giudice” della storia e dell’uomo, ma Colui che si dona fino alla fine, gratis, senza aver bisogno di "contraccambio”… Chi non crede questo non crede che il Signore è Risorto e vivo, non crede nella novità dell’essere davvero (e solo) “salvati per amore, solo per amore”…
Alla “nuova” Presidenza e a tutti voi Buona “Nuova” Pasqua, di cuore!
don Manuel
mercoledì 23 febbraio 2011
Finalmente pronta!!!
Dopo mesi passati a cuocere le mattonelle in un forno a Suzzara, incollaggi e stuccaggi vari finalmente la croce realizzata quest'estate durante il campo scuola è pronta!!!
Ogni ragazzo aveva realizzato un quadretto di ceramica rappresentando i tre "filoni" che hanno accompagnato tutta l'esperienza: io sono, io dico, io scelgo.
Un puzzle di identità diverse che se guardate insieme c'è di più:
* c'è di più perché l'insieme è meglio del singolo
* c'è di più perché insieme costruiscono l'Antenna con la "A" maiuscola, quell'antenna che ci fa sintonizzare sulle frequenze di santità
* c'è di più perché ricordano la dimensione unitaria dell'Ac (ci sono anche le mattonelle degli educatori e di chi ha offerto il proprio servizio in cucina)
Insomma un grande lavoro ... grande in tutti i sensi come potete vedere!!!
Ecco anche le fasi della lavorazione: prima l'incollatura e poi la stuccatura... Grazie Moreno!!!
Appuntamento per tutti è su a Biacesa per la posa
Ogni ragazzo aveva realizzato un quadretto di ceramica rappresentando i tre "filoni" che hanno accompagnato tutta l'esperienza: io sono, io dico, io scelgo.
Un puzzle di identità diverse che se guardate insieme c'è di più:
* c'è di più perché l'insieme è meglio del singolo
* c'è di più perché insieme costruiscono l'Antenna con la "A" maiuscola, quell'antenna che ci fa sintonizzare sulle frequenze di santità
* c'è di più perché ricordano la dimensione unitaria dell'Ac (ci sono anche le mattonelle degli educatori e di chi ha offerto il proprio servizio in cucina)
Insomma un grande lavoro ... grande in tutti i sensi come potete vedere!!!
Ecco anche le fasi della lavorazione: prima l'incollatura e poi la stuccatura... Grazie Moreno!!!
Appuntamento per tutti è su a Biacesa per la posa
domenica 6 febbraio 2011
Voi siete luce del mondo...
Oggi domenica 6 febbraio 2011, Giornata della Vita, è stato letto il Vangelo che ci ha fatto da "filo rosso" al campo invernale e che è l'icona biblica dell'anno associativo.
Dal Vangelo di Matteo, 5,13-16
13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
Riportiamo il video che ci fa capire cosa significa essere luce del mondo...
Nel primo post riportiamo il commento del brano che abbiamo letto nella lectio durante il campo invernale.
Ovviamente ora aspettiamo i vostri commenti al brano del Vangelo!!!
Dal Vangelo di Matteo, 5,13-16
13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
Riportiamo il video che ci fa capire cosa significa essere luce del mondo...
Nel primo post riportiamo il commento del brano che abbiamo letto nella lectio durante il campo invernale.
Ovviamente ora aspettiamo i vostri commenti al brano del Vangelo!!!
lunedì 10 gennaio 2011
Una "luce" davvero speciale!!!
Dopo tutta la creatività espressa dai ragazzi nel costruire ognuno la propria "luce", con i pezzi rimasti per le lampade, io (Mirko), Elisa e Pietro Pedroni ci è venuto in mente di costruire una luce molto "speciale"...
Questa cosa strana è una natività costruita durante il campo invernale dal 2 al 5 gennaio 2011. Per chi non l'avesse ancora capito il testo di riferimento era "Voi siete la luce del mondo" e quindi non potevamo che costruire una super lampada (costruita con 6 basi e che funziona davvero!).
Tutt'attorno è disegnata e raccontata la natività secondo i vangeli di Luca e Matteo.
Per vedere la natività ci si deve porre davanti la bambino (così come hanno fatto i pastori) e così a destra e a sinistra vedrete anche Maria e Giuseppe.
Dietro, che tornano per un'altra strada, i re magi.
Ma la vera "rivelazione" (perché la storia della salvezza era già scritta fin dal principio) è che se si accende la lampada sul soffitto si vede proiettata la "fine" di questa storia: una croce, un destino già presente dalla nascita, non però una fine ma l'inizio e la "luce" vera per noi cristiani!
"Ciliegina sulla torta": al centro della croce si vede e si proietta il simbolo dell'Azione Cattolica, come a dire a noi aderenti di Ac che dobbiam "proiettarci" nella storia e nella luce di Cristo e della Salvezza.
Provare per credere!!!
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